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| Angiolo Gracci Il comandante " Gracco" | |
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Nato a Livorno nel 1920, deceduto a Firenze il 9 marzo 2004, avvocato, Medaglia d’argento al valor militare. Si deve a Angiolo
Gracci Brigata Sinigaglia, il primo
libro sulla Resistenza italiana. Uscì nel 1945, in
diecimila copie, per i tipi dell’Istituto Poligrafico
dello Stato e fu poi ristampato nel 1976 dalla Feltrinelli
e nel 1995 da Laboratorio Politico. Nel libro di
"Gracco", questo il nome di battaglia di Angiolo
Gracci, sono ricordate le imprese della Brigata d’assalto
partigiana "Vittorio Sinigaglia", che con la
Divisione "Arno", liberò Firenze dai
nazifascisti. Nel 1974 a Milano, con altri ex partigiani, fonda il Movimento antimperialista antifascista "La Resistenza continua", il cui omonimo periodico curerà sino al 1992. Come avvocato, Gracci difende nei processi i militanti rivoluzionari della sinistra di classe extraparlamentare. Durante le lotte nella Piana del Sele è a fianco dei contadini campani. Riammesso nell’ANPI, ha militato sino all’ultimo in "Rifondazione Comunista" esponente di primo piano della componente marxista-leninista di Linea Rossa. Tra gli scritti politici di Gracci il libro La rivoluzione negata, sul Bicentenario 1799-1999. |
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