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ASSEGNAZIONE
DELLA MEDAGLIA D’ORO AL V.M. AL COM.TE PARTIGIANO GIUSEPPE VIRGINIO ARZANI
“Chicchirichì” NEL 1954
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MOTIVAZIONE
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Subito dopo l’armistizio, con fedeltà e con
decisione, intraprendeva la lotta di liberazione dimostrando di possedere delle
doti come animatore e come organizzatore e ripetutamente distinguendosi, in
combattimento, per prontezza di decisione e personale valore. Meritano
particolare menzione le azioni condotte alla testa del suo distaccamento, a
Sarezzano, contro una caserma tedesca, riportando una prima ferita e nei pressi
di Tortona, liberando alcuni dei suoi uomini tratti prigionieri e venendo
nuovamente ferito. Alla fine di Agosto 1944 difendeva strenuamente per tre
giorni lo stretto di Pertuso in Val Borbera trattenendo importanti forze
avviate in rastrellamento nella zona. Gravemente ferito ad un ginocchio
disponeva per un ordinato ripiegamento e per resistenze successive, dirigendo
di persona le azioni dalla barella e rifiutando, più volte, di farsi sgombrare
al sicuro. Coinvolto nella lotta ravvicinata cadeva in mani nemiche e con fermo
nobilcuore rifiutava di fornire notizie rivendicando la sua fede. Vilmente
trucidato dalla sua barella chiudeva da prode la giovane vita generosamente
prodigata per gli ideali di fedeltà e di Patria.
Cerreto di Zerba (Piacenza), 29 Agosto 1944.
Il dispositivo di assegnazione, firmato dal Presidente della Repubblica, e la medaglia d’oro sono tuttora esposte nell’ufficio del sindaco di Viguzzolo, ad illustrazione della memoria di uno dei concittadini più illustri, esempio di coraggio e amor patrio tanto quanto l’altra gloria locale, l’eroe risorgimentale Alberto Leandri, garibaldino e facente parte della spedizione dei Mille, caduto in combattimento a Marsala nel 1860.