27 gennaio 1945 - 27 gennaio 2009

64° anniversario della liberazione dei deportati nel lager di Auschwitz


Il giorno della memoria ... per non dimenticare l'orrore dell'olocausto!


Brzezinka - Birkenau (campo di sterminio)


LA SHOAH

 

Il 27 gennaio di 64 anni fa l'Armata Rossa, i valorosi soldati sovietici entravano in Auschwitz - Oswieçim / Brzezinka - Birkenau e liberavano i prigionieri superstiti sopravvissuti allo sterminio del campo nazista. Le truppe liberatrici entrando nel campo di Auschwitz-Birkenau, scoprirono e svelarono al mondo intero il più atroce orrore della storia dell'umanità.

 

A distanza di 64 anni ricordiamo quell'immane tragedia, ricordiamo per non dimenticare, per non permettere alla teppaglia revisionista e fascista di cancellare la storia; per non permettere che venga seppellita la memoria di quegli avvenimenti e di chi ha permesso e dato il suo consenso alla politica genocida del regime hitleriano e di quello fascista di mussolini.

 

In un tempo in cui si sollevano sconcertanti dubbi sulla reale consistenza di quella tragedia; in un tempo in cui la destra europea ed italiana erede del fascismo è in preoccupante ascesa con l'attuale governo Berlusconi che sollecita la revisione della Costituzione repubblicana nata grazie al sacrificio dei patrioti e dei combattenti partigiani; in un tempo dove si è consumato il vilipendio ai padri costituenti e permesso il ritorno degli eredi della monarchia sabauda, di quella dinastia che accettò il fascismo, rendendosi quindi complice di quegli orrori, mentre si parla di riappacificazione delle parti, accomunando i caduti della libertà e le vittime agli aguzzini criminali delle brigate nere, di coloro che permisero la deportazione dei nostri compagni, delle nostre sorelle e dei nostri fratelli, di coloro che gettarono nei carri piombati, peggio del bestiame, a centinaia di migliaia uomini, donne, vecchi e bambini, noi affermiamo questo: I morti, le vittime, i caduti per la libertà e la Democrazia, per l'affrancamento dal capitalismo e l'uguaglianza sociale, non sono uguali ai morti di chi ha servito il tiranno nazifascista e non possono essere perdonati!


 

Alziamo in alto, come ieri, il  pugno sinistro simbolo della lotta al nazifascismo  e abbrunando in queste giorno le nostre bandiere, rendiamo omaggio alla memoria dei caduti per la libertà e di tutte le vittime dei campi di sterminio nazista.

NON VI DIMENTICHEREMO!

NON DOBBIAMO, NON POSSIAMO, NON VOGLIAMO DIMENTICARE!

 

Leviamo alta la nostra voce! Rivendichiamo l'intero patrimonio di lotte, per la Libertà e la Democrazia. Continuiamo la lotta, affinché gli ideali di chi ci ha preceduto, lottando contro l'impari nemico, sacrificando la propria vita, non sia stato vano sacrificio. Non rinunciamo e ancor oggi lavoriamo per costruire un vero mondo di pace che sia libero dallo sfruttamento, un mondo dove l'uomo non sottometta mai più un altro uomo!

LA RESISTENZA CONTINUA!

A.N.P.I. - MARASSI

Genova, 27 gennaio 2009


 

Il partigiano (Castagnetta -Tigre) in visita a Brzezinka - Birkenau  

Queste sono 8 delle 21 lapidi originali, che facevano parte del Monumento Internazionale delle vittime del Nazifascismo che ho fotografato a Brzezinka-Birkenau (il vero campo di sterminio), ai piedi del crematorio N.2, che i nazisti delle ss fecero saltare prima dell'arrivo dell' Armata Rossa; ricordano che lì furono assassinati e trasformati in cenere 4 milioni di esseri umani! E... ora il mistero: poco dopo che la Polonia uscì dalla sfera d'influenza sovietica negli anni 90, queste lapidi sono scomparse da Birkenau, sostituite con altre completamente diverse. Eclatante segno dell'opera revisionistica della storia le quattro milioni di vittime citate sulle lapidi nelle varie lingue dei deportati sono diminuite a circa due milioni. Incredibile ma è così! Prestate attenzione e constaterete che ad ogni commemorazione si sottolinea che le vittime di  Auschwitz - Birkenau ammontano a circa due milioni. A prova di quanto affermo la foto che segue, che è quella di una delle lapidi che oggi viene fotografata dai visitatori nello stesso posto (vedi il particolare del selciato), cita che le vittime furono un milione e mezzo. Quando con mio padre, mia sorella e mia madre e i nostri amici polacchi Zaremba, nell'anno 1978 fotografammo il posto le lapidi in numero di 21 non riportavano l'attuale scritta: Grido di disperazione ed ammonimento all’umanità sia per sempre questo luogo dove i nazisti uccisero circa un milione e mezzo di uomini, donne e bambini, principalmente ebrei da vari paesi d’Europa. Auschwitz-Birkenau 1940-1945.” 

Siamo concordi con l'affermazione di quanto queste parole esprimono, però la domanda è questa: come mai le vittime sono così drasticamente diminuite?

Luciano Bezerédy

Presidente Sezione ANPI-MARASSI (GENOVA)


INDEX