42 ANNI FA IL BOIA FRANCO ASSASSINAVA IL COMPAGNO
GRIMAU!

Il Compagno Julian Grimau fu assassinato dal
regime fascista del boia Franco all'alba del 20 aprile 1963, 36 anni fa egli
affrontò il plotone di esecuzione con dignità, calmo e sereno, sorretto dalla
certezza di aver affrontato fino in fondo il proprio dovere di combattente per
la libertà e il socialismo. Oggi nel clima di assoluzione, creato dai seguaci
del "liberal pensiero" assistiamo increduli, ma... inerti ed incapaci
di reagire alla sistematica rivalutazione che viene fatta del regime fascista
del gen. Franco. Il dittatore spagnolo sfidò allora la coscienza civile del
mondo intero, mentre commozione e sdegno si impadronivano dell'animo di
ciascuno. Il disegno di Renato Guttuso, riprodotto dall'Unità, di allora, in
prima pagina, sotto il luttuoso annuncio, esprime con l'efficacia dell'artista,
il sentimento che provavamo tutti allora. Luigi Pintor scriveva: " Il
nostro Compagno Grimau non è morto invano né per la Spagna né per l'Europa né
per il nostro paese. Per ogni caduto nascono 100 nuovi combattenti!" Sono
trascorsi 36 anni da quel giorno, la memoria storica si è affievolita, o per
meglio dire il revisionismo il revisionismo storico e politico, lavorando in
sordina, ma con efficacia, ha portato nell'oblio la storia dei nostri martiri,
oggi nei salotti televisivi si dialoga con gli " ex " fascisti, in un
mondo che pare essere tutti di EX! Uomini, combattenti come Grimau, non furono
mai degli ex, sono stati dei fieri combattenti per la libertà, eroici
combattenti proletari, dei veri Comunisti e da Comunisti seppero morire! I
revisionisti non riusciranno mai nel loro sporco intento, questa storia non si
può cancellare è stata scritta con il sangue dei nostri martiri!
GLORIA ETERNA AL COMPAGNO JULIAN GRIMAU!
Luciano Bezerèdy
