60° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DAL
NAZIFASCISMO
Mostra fotografica “ Le Radici
della Memoria”: le immagini della Resistenza
Testimonianza
dell’allora Pioniere: Luciano Bezerèdy
Le fotografie che compongono i pannelli fotografici di questa
mostra, restaurati recentemente grazie alla tecnologia digitale, sono stati
concessi in prestito, in occasione delle manifestazioni commemorative per il
60° ANNIVERSARIO DELLA RESISTENZA, dalla Sezione ANPI di Marassi G.Virginio
Arzani “Kikirikì”, proprietaria e custode di questo prezioso patrimonio di
memoria storica e culturale. Le fotografie che compongono gli attuali nuovi
pannelli, provengono da riviste d’epoca dell’editoria popolare (in prevalenza
editoria di case appartenenti alla sfera del P.C.I.) . I pannelli originali
sono di cartone e su cui 44 anni or sono vennero incollate le fotografie,
ritagliate, grazie all’opera di passione volontaria dei ragazzi dell’A.P.I.
l’Associazione Pionieri d’Italia, iscritti nel Circolo Pionieri della Sezione
P.C.I. Walter Fillak di Genova. / S. Gottardo, che due anni dopo assumerà il
nome di Circolo Pionieri d’Italia “Julian Grimau”
(l’eroico combattente comunista spagnolo assassinato all’alba del 20 Aprile
1963, dal regime del dittatore fascista Franco): promotore dell’iniziativa era
un ragazzo dodicenne (Luciano Bezerèdy l’attuale Presidente delegato della
sezione ANPI di Marassi, membro del Consiglio Direttivo e ideatore-realizzatore
di questo sito WEB), al quale venne l’idea di recuperare dall’incuria il
patrimonio fotografico contenuto in quei pacchi polverosi di giornali legati
con un incrocio di spago, mal conservati in un basso tozzo ed umido edificio
dello IACP, allora sede della Sezione P.C.I. “Walter Fillak”, e, che ancor oggi
si può notare percorrendo la via Emilia (tratto che attraversa, sul lato destro
della sponda del torrente Bisagno, il quartiere popolare di S. Gottardo). Le
riviste da cui provengono le fotografie, già allora (44 anni fa) erano datate a
circa dieci anni prima, erano le più note riviste dell’editoria popolare
dell’epoca, come Il Calendario del Popolo (testata che ancor oggi sopravvive
grazie all’assidua opera dell’editore Teti di Milano), Vie Nuove, Noi Donne
(rivista dell’UDI, L’Unione Donne Italiane), Realtà Sovietica (rivista dell’
Italia – URSS, l’Associazione Italiana per i rapporti culturali con l’Unione
Sovietica) le quali venivano diffuse dai militanti del Partito Comunista
Italiano, casa per casa, le occasioni erano in particolare la diffusione
domenicale dell’Unità. Il lavoro di quei giovani ragazzi non è andato dunque
perduto ed ancor oggi, 50 anni dopo, quell’appassionato e tenace sferruzzare di
forbici e pennellate di colla, testimonia un patrimonio di cultura storica, di
libertà e democrazia che occorre consegnare nelle mani delle generazioni
future, affinché le radici da cui nacque la nostra libertà, la nostra
costituzione democratica non vengano mai soffocate, sterilizzate nei laboratori
dell’ignoranza umana.

N.B. La prima
volta vennero esposti, in Genova. S. Gottardo, nei nuovi locali della Sezione
P.C.I. in Via Piacenza, in una rassegna a cui si diede il nome di “Mostra
Partigiana” (abbiamo elaborato la scritta della targa ed incollata in alto a
sinistra per poter evindeziare la scritta che era illeggibile nella vecchia
fotografia). Nell’immagine, da sinistra un compagno già anziano, nel mezzo la
giovanissima sorella di Luciano, Patrizia Bezerèdy, a destra Lorenzo Bezerèdy,
il Partigiano “Castagnetta”, padre
di Luciano e Patrizia.