IL 25 APRILE A MARASSI IN PIAZZA G. FERRARIS ORE: 9.00

66° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO

Mostra fotografica “ Le Radici della Memoria”: le immagini della Resistenza

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LA STORIA DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA SULLA RESISTENZA

Testimonianza dell’allora Pioniere: Luciano Bezerèdy

 

Le fotografie che compongono i pannelli fotografici della rassegna, restaurati grazie alla tecnologia digitale, vengono esposti ogni anno in occasione delle manifestazioni commemorative sulla Resistenza e in particolare ogni 25 APRILE in Piazza Galileo Ferraris, dalla Sezione ANPI di Marassi Arzani “Kikirikì”, proprietaria e custode di questo prezioso patrimonio di memoria storica e culturale. Le fotografie che compongono gli attuali nuovi pannelli, provengono da riviste d’epoca dell’editoria popolare (in prevalenza editoria di case appartenenti alla sfera del Partito Comunista Italiano). I pannelli originali sono di cartone e su cui  50 anni or sono vennero incollate le fotografie, ritagliate, grazie all’opera di passione volontaria dei ragazzi dell’A.P.I. l’Associazione Pionieri d’Italia, iscritti nel Circolo Pionieri della Sezione P.C.I. Walter Fillak di Genova. / S. Gottardo, che due anni dopo assumerà il nome di Circolo Pionieri d’Italia “Julian Grimau” (l’eroico combattente comunista spagnolo assassinato all’alba del 20 Aprile 1963, dal regime del dittatore fascista Franco): promotore dell’iniziativa era un ragazzo dodicenne (Luciano Bezerèdy l’attuale, oggi 62 enne, Presidente della sezione ANPI di Marassi e ideatore-realizzatore del sito WEB: www.anpimarassi.it), al quale venne l’idea di recuperare dall’incuria il patrimonio fotografico contenuto in quei pacchi polverosi di giornali legati con un incrocio di spago, mal conservati in un basso tozzo ed umido edificio dello IACP, allora sede della Sezione P.C.I. “Walter Fillak”, e, che ancor oggi si può notare percorrendo la via Emilia (tratto che attraversa, sul lato destro della sponda del torrente Bisagno, il quartiere popolare di S. Gottardo). Le riviste da cui provengono le fotografie, già allora (48 anni fa) erano già datate a circa cinque anni prima, erano le più note riviste dell’editoria popolare dell’epoca, come Il Calendario del Popolo (testata che ancor oggi sopravvive grazie all’assidua opera dell’editore Teti di Milano), Vie Nuove, Noi Donne (rivista dell’UDI, L’Unione Donne Italiane), Realtà Sovietica (rivista dell’Associazione ITALIA - URSS (Associazione Italiana per i rapporti culturali con l’Unione Sovietica), Bulgaria D'Oggi mensile dell'A.I.B. (Associazione Italiana per i rapporti Culturali con la Repubblica Popolare di Bulgaria il cui Presidente era Umberto Terracini) le quali venivano diffuse dai militanti del Partito Comunista Italiano, casa per casa, le occasioni erano in particolare la diffusione domenicale dell’Unità. Il lavoro di quei giovani ragazzi, di cui mi onoro di aver fatto parte, non è andato dunque perduto ed ancor oggi, 50 anni dopo, quell’appassionato e tenace sferruzzare di forbici e pennellate di colla, testimonia un patrimonio di cultura storica, di libertà e democrazia che occorre consegnare nelle mani delle generazioni future, affinché le radici da cui nacque la nostra libertà, la nostra costituzione democratica non vengano mai soffocate, sterilizzate nei laboratori dell’ignoranza umana.

 

 

A.N.P.I.-MARASSI / www.anpimarassi.it

SEZIONE G.ARZANI “Kikirikì

                                                                                                                                                                                                                                                      Genova, 25 Aprile 2011

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