
Mostra fotografica “ Le Radici della Memoria”: le immagini della
Resistenza
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LA STORIA DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA
SULLA RESISTENZA
Testimonianza
dell’allora Pioniere: Luciano Bezerèdy
Le fotografie che compongono i pannelli fotografici della
rassegna, restaurati recentemente grazie alla tecnologia digitale, vengono
esposti ogni anno in occasione delle manifestazioni commemorative sulla
Resistenza e in particolare ogni 25 APRILE in Piazza Galileo Ferraris, dalla
Sezione ANPI di Marassi Arzani “Kikirikì”, proprietaria e custode di questo
prezioso patrimonio di memoria storica e culturale. Le fotografie che
compongono gli attuali nuovi pannelli, provengono da riviste d’epoca
dell’editoria popolare (in prevalenza editoria di case appartenenti alla sfera
del Partito Comunista Italiano). I pannelli originali sono di cartone e su cui più di 40 anni or
sono vennero incollate le fotografie, ritagliate, grazie all’opera di passione
volontaria dei ragazzi dell’A.P.I. l’Associazione Pionieri d’Italia, iscritti
nel Circolo Pionieri della Sezione P.C.I. Walter Fillak di Genova. / S.
Gottardo, che due anni dopo assumerà il nome di Circolo Pionieri d’Italia
“Julian Grimau” (l’eroico combattente comunista spagnolo assassinato all’alba
del 20 Aprile 1963, dal regime del dittatore fascista Franco): promotore
dell’iniziativa era un ragazzo dodicenne (Luciano Bezerèdy l’attuale, oggi 59
enne, Presidente della sezione ANPI di Marassi e ideatore-realizzatore del sito
WEB: www.anpimarassi.it), al quale venne l’idea di recuperare dall’incuria il
patrimonio fotografico contenuto in quei pacchi polverosi di giornali legati
con un incrocio di spago, mal conservati in un basso tozzo ed umido edificio dello
IACP, allora sede della Sezione P.C.I. “Walter Fillak”, e, che ancor oggi si
può notare percorrendo la via Emilia (tratto che attraversa, sul lato destro
della sponda del torrente Bisagno, il quartiere popolare di S. Gottardo). Le
riviste da cui provengono le fotografie, già allora (46 anni fa) erano datate a
circa dieci anni prima, erano le più note riviste dell’editoria popolare
dell’epoca, come Il Calendario del Popolo (testata che ancor oggi sopravvive
grazie all’assidua opera dell’editore Teti di Milano), Vie Nuove, Noi Donne
(rivista dell’UDI, L’Unione Donne Italiane), Realtà Sovietica (rivista
dell’Associazione ITALIA - URSS (Associazione Italiana per i rapporti culturali
con l’Unione Sovietica) le quali venivano diffuse dai militanti del Partito
Comunista Italiano, casa per casa, le occasioni erano in particolare la
diffusione domenicale dell’Unità. Il lavoro di quei giovani ragazzi, di cui mi
onoro di aver fatto parte, non è andato dunque perduto ed ancor oggi, 50 anni
dopo, quell’appassionato e tenace sferruzzare di forbici e pennellate di colla,
testimonia un patrimonio di cultura storica, di libertà e democrazia che
occorre consegnare nelle mani delle generazioni future, affinché le radici da
cui nacque la nostra libertà, la nostra costituzione democratica non vengano
mai soffocate, sterilizzate nei laboratori dell’ignoranza umana.
A.N.P.I.-MARASSI
/ www.anpimarassi.it
SEZIONE
G.ARZANI “Kikirikì”
Genova, 25 Aprile 2009