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Bartolomeo Ferrari |
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Cenni biografici
Entrato al Seminario di Genova, fu
ordinato presbitero il 15 giugno 1935. Svolse buona parte del suo
servizio sacerdotale come parroco della parrocchia di Santa Maria della
Cella, a Sampierdarena. Lasciò la parrocchia per sopraggiunti
limiti di età ma continuò per il resto della sua vita nella stessa
parrocchia il servizio di Aiuto pastorale, rimanendone arciprete
emerito. È stato anche canonico onorario del
capitolo della cattedrale di San Lorenzo. Le
vicende partigiane
Figura importante nel panorama dei
partigiani di Genova, indipendentemente da prese di posizione discusse
e/o discutibili legate al suo ruolo ecclesiastico nell'ambito delle
varie ali politiche che formavano il Corpo Volontari della Libertà nel
genovesato, è rimasto il suo ricordo nei Genovesi, soprattutto nei Sampedenin
(abitanti di Sampierdarena). Fu cappellano della Divisione Mingo, una
delle più conosciute brigate partigiane garibaldine, formata in gran
parte da aderenti o vicini all'ideale comunista. È stato autore di tre libri che coltivano ricordi e tradizioni della
Resistenza:
In particolare, nella ristampa de Sulla montagna con i partigiani viene meglio messa a fuoco la sua esperienza di cappellano partigiano, con importanti riflessioni sulle ragioni delle difficili scelte compiute dai partigiani e sulle radici della loro ideologia.
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